Striscione e palloncini rossi: “Basta violenza”

Alla SSPG "Damiano Chiesa" studenti e personale scolastico riflettono sui recenti episodi di violenza

Una scuola attenta, la scuola media “Damiano Chiesa” in corso Rosmini, alle questioni legate al rispetto e alla tutela dei soggetti più deboli e in particolare contro la violenza di genere.
Una scuola da sempre impegnata con i ragazzi sui temi che esulano dalla classiche materie di studio ma che impegnano gli alunni a riflettere sull’attualità (dalla panchina rossa in occasione dell’8 marzo 2022 al taglio dei capelli in segno di solidarietà con le donne iraniane, tanto per citare qualche iniziativa).
E ieri, in occasione del minuto di silenzio in ricordo di Giulia Cecchettin, la giovane della provincia di Venezia uccisa dal suo fidanzato, i docenti, il personale ATA, il dirigente e le 15 classi dell’Istituto “Rovereto est” hanno voluto esprimere ancora una volta il loro “No alla violenza contro le donne” attraverso uno striscione, dei palloncini rossi e delle frasi scritte su nastri rossi che sono stati appesi all’inferriata della scuola.
«La triste vicenda di Giulia ha fatto nascere approfondite e appassionate riflessioni, da cui è scaturito il lavoro dei ragazzi- afferma la coordinatrice del team progetto professoressa Giovanna leronimo – Da circa 20 anni la nostra scuola è molto sensibile a questa tematica ed ha sempre coinvolto i propri studenti che si sono sempre distinti con progetti e attività concrete. Siamo convinti che la scuola, in sinergia con le famiglie, possa fare tanto per operare un cambiamento significativo. Nonostante il numero impressionante di femminicidi, continuiamo a credere in un cambiamento».
(Articolo apparso sul quotidiano “L’Adige” del 22 novembre 2023)