Presentazione
Durata
dal 1 Settembre 2024 al 30 Giugno 2026
Descrizione del progetto
Interventi previsti nell’Istituto
a) Accoglienza degli studenti di madrelingua non italiana
b) Percorsi didattici personalizzati (PDP)
c) Laboratori di italiano come L2
d) Attività interculturali
e) Monitoraggio degli alunni di madrelingua non italiana
f) Passaggio di informazioni degli studenti di madrelingua non italiana fra ordini e gradi scolastici
g) Sportello Intercultura
h) Formazione interculturale del personale scolastico
i) Accordo di Rete con gli Istituti Comprensivi della Città di Rovereto per la promozione dell’educazione interculturale
a) Accoglienza degli studenti di madrelingua non italiana
Attività previste
– Accoglienza dei nuovi iscritti non italofoni secondo le modalità riportato nel protocollo per l’accoglienza degli studenti di madrelingua non italiana (v. sezione Allegati)
– Assegnazione dello studente alla classe più adeguata
– Comunicazione con le famiglie ed eventuali altri enti o figure professionali coinvolte nelle attività scolastiche (progetti di integrazione socioculturale, centri di aiuto scolastico pomeridiano, laboratori pratici interni ed esterni, etc.)
b) Percorsi didattici personalizzati (PDP)
Discipline/aree di apprendimento
Sulla base dell’accertamento delle competenze in ingresso, tutte le discipline previste dal Piano di studi d’Istituto possono prevedere una personalizzazione del percorso dello studente. Il PDP ne indica le modalità, i contenuti ed i criteri di valutazione
Durata
Gli interventi proposti hanno una durata relativa alle necessità degli studenti interessati; possono pertanto essere reiterati di anno in anno, per tutta la durata del percorso scolastico, con modalità e orari opportunamente stabiliti
c) Laboratori di italiano come L2
Obiettivi
Predisposizione di un percorso scolastico per gli studenti non italofoni in relazione alle competenze linguistiche e disciplinari pregresse
Durata
Gli interventi proposti hanno una durata relativa alle necessità degli studenti interessati; possono pertanto essere reiterati di anno in anno, per tutta la durata del percorso scolastico, con modalità e orari opportunamente stabiliti
Attività
Strutturazione di percorsi personalizzati per singoli studenti o per piccoli gruppi di livello
Metodologie adottate
La didattica della lingua L2 si avvale di ogni efficace metodologia disponibile, dalla lezione tradizionale, all’utilizzo di materiali audiovisivi, secondo le necessità e le opportunità rilevate in corso d’opera
Spazi
Le attività del Laboratorio di italiano L2 hanno luogo in aule scolastiche, generalmente situate nella scuola di appartenenza degli studenti
Materiali
Nei Laboratori di italiano L2 si utilizzano materiali librari e audiovisivi, attrezzature di vario genere (computer, LIM, riproduttori audio-video, giochi didattici, ecc.) presenti nella scuola e acquisiti periodicamente secondo necessità e opportunità.
Costi
Oltre alle spese ordinarie per l’acquisto di materiali didattici e di cartoleria, i costi del Laboratorio possono prevedere il coinvolgimento di risorse aggiuntive sia per la facilitazione linguistica nei riguardi degli studenti, sia per la mediazione linguistica-culturale nei riguardi delle famiglie.
Il personale esterno assunto in base ad esigenze di carattere straordinario (improvviso inserimento in corso d’anno, particolare difficoltà di partenza dovuta al sistema culturale e scolastico di provenienza, ecc.) viene retribuito attraverso specifici fondi a bilancio dell’Istituto.
d) Attività interculturali
Attività
Percorsi formativi-didattici in grado di fornire chiavi di lettura della realtà multiculturale e multietnica della scuola e di rispondere ai bisogni educativi emergenti strettamente congiunti
Durata
Calendario delle attività e orari saranno stabiliti in base ai bisogni emergenti e alle richieste dei singoli plessi
Metodologie adottate
L’educazione interculturale utilizza tutte le metodologie, dalle più “tradizionali” fino alle più “innovative”: lezione dialogata, cooperative learning, simulazioni e giochi, giochi di ruolo, brainstorming, esercizi di soluzione di problemi, dibattiti discussioni di gruppo, tavole rotonde, esercizi in gruppi di pari, scambi di esperienze, ricerche e presentazioni, visite di studio, arti partecipative, attività artistiche quali la musica e/o la danza intorno a storie o fiabe, oppure arti visive (iconografia, foto, film, collage, disegni ecc.).
Spazi
Le attività interculturali hanno luogo in aule scolastiche o in spazi pubblici: teatro, parchi cittadini, musei, biblioteche ecc.
Materiali
L’educazione interculturale si esplica in una vasta gamma di azioni che richiedono non solo una grande varietà di metodi ma anche di materiali necessari per:
– l’autoformazione degli insegnanti e per la trasmissione dei relativi saperi alle classi;
– la partecipazione attiva dell’alunno straniero alle attività scolastiche.
In ciascun plesso sono presenti materiali librari e multimediali a tema interculturale.
In occasione di una mostra, di uno spettacolo, di una festa o in funzione di un progetto didattico integrativo è possibile l’allestimento di uno scaffale multiculturale.
Finanziamenti aggiuntivi per progetti interculturali integrativi
La disponibilità di finanziamenti aggiuntivi rispetto all’ordinaria amministrazione è resa possibile dall’adesione a bandi per progetti specifici, emessi da:
– Amministrazioni statali e regionali (Ministeri, Regione, Provincia, Comune, Circoscrizioni)
– Fondazioni (es. Fondazione Caritro)
– Fondo Sociale Europeo
– Imprese e privati (sponsorizzazioni, donazioni)
e) Sportello Intercultura
Obiettivi
– Favorire l’accoglienza e l’inserimento dello studente straniero nella comunità scolastica
– Orientare i genitori stranieri a comprendere l’importanza della scuola per il successo formativo dei figli
– Attivare e/o rafforzare l’alleanza scuola-famiglia
Attività
– Informazione e accompagnamento a favore di alunni e genitori di madrelingua non italiana nel primo contatto con la nuova scuola
– Supporto nell’espletamento delle prassi burocratiche
– Attivazione del servizio di mediazione culturale
f) Passaggio di informazioni
Attività
– Colloqui con gli insegnanti delle scuola primaria per il passaggio di informazioni e per la compilazione della scheda relativa alla biografia personale, familiare, scolastica e linguistica degli studenti di madrelingua non italiana
– Colloqui con con i referenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei Centri/Istituti di formazione professionale per passaggio di informazioni degli studenti di madrelingua non italiana con PDP
Obiettivo
Garantire il successo formativo e una positiva integrazione scolastica
Strumenti
– Scheda di passaggio di informazioni da un ordine scolastico all’altro
– PDP
g) Monitoraggio degli alunni di madrelingua non italiana
Attività
Rilevazione e analisi interpretativa dei dati anagrafici, della carriera scolastica e dei bisogni educativi speciali degli alunni di madrelingua non italiana
Obiettivi
– Conoscere l’utenza scolastica di riferimento (bisogni e aspettative)
– Individuare risorse umane, strumenti e azioni didattiche per contrastare il fenomeno dell’insuccesso e della dispersione scolastica
Periodo
Febbraio/marzo
h) Formazione interculturale del personale scolastico
Obiettivi
– Promuovere pratiche di insegnamento e apprendimento volte a creare percorsi di accoglienza e di integrazione
– Attivare cambiamenti nella didattica disciplinare attraverso la sperimentazione di contenuti, metodi interculturali e di facilitazione linguistica
Attività
– Ricognizione dei principali bisogni formativi del personale della scuola in relazione alla gestione di classi multietniche e multiculturali
– Corsi di formazione sui temi dell’integrazione, della multiculturalità, dell’intercultura e della didattica nella classe ad abilità differenziate
i) Accordo di Rete fra Istituti Comprensivi per la promozione dell’educazione interculturale
L’Istituto ha stipulato un accordo di Rete con altri Istituti Comprensivi della Città di Rovereto per la promozione dell’educazione interculturale.
Finalità
Consolidamento della Rete con funzioni di collegamento e coordinamento sia a livello informativo che operativo per creare spazi di condivisione delle esperienze, delle strategie e dei materiali finalizzati alla migliore integrazione degli alunni stranieri nei diversi Istituti della Rete.
Destinatari
Docenti e studenti degli Istituti scolastici della Rete
Attività
– Coordinamento e condivisione delle buone pratiche
– Condivisione di modelli comuni di rilevazione dei bisogni educativi e di valutazione
– Attivazione di percorsi di continuità interculturale con gli Istituti superiori e la formazione professionale
– Attivazione di laboratori di italiano L2
– Attivazione di sinergie con Enti e Associazioni del territorio operanti in ambito interculturale
Risorse messe in comune dalla Rete
– Ogni Istituto della Rete si impegna ad utilizzare parte dell’organico funzionale d’Istituto per gli interventi di educazione interculturale
– Presso ogni Istituto della Rete è istituita una Commissione Intercultura coordinata da un referente per l’intercultura con oneri a carico del FUIS
– Ogni Istituto della Rete si impegna a realizzare progetti interculturali, affinché la scuola diventi il luogo privilegiato dello scambio interculturale e sia il centro di promozione socio-culturale nei confronti del territorio
– I Dirigenti scolastici della Rete sono impegnati direttamente nel sostegno delle azioni e delle risorse professionali utilizzate sia nelle azioni di scuola, sia nelle azioni di Rete
Obiettivi
- Favorire l’inclusione degli studenti di recente immigrazione nella comunità scolastica attraverso percorsi che promuovano:
- l’apprendimento della lingua italiana (L2)
- o lo scambio interculturale e le relazioni interetniche - Valorizzare il patrimonio linguistico e culturale degli alunni provenienti da contesti migratori
- Promuovere l’incontro tra studenti stranieri e autoctoni e favorire occasioni di confronto e conoscenza reciproca
- Promuovere e condividere le “buone prassi” educative-didattiche con la Rete Intercultura tra scuole del territorio, con i centri educativi ed associazioni.
- Curare il passaggio di informazioni degli studenti stranieri da una scuola all’altra onde evitare il rischio di abbandono e di dispersione scolastica
Partecipanti
Destinatari
- Studenti profughi di guerra che necessitano di servizi di mediazione linguistica e culturale, corsi di italiano L2, attività di programmazione del tempo libero che gli assicurino benessere e sviluppo, per poi raggiungere una reale integrazione
- Studenti di recente immigrazione con esigenze di apprendimento della lingua italiana, sia a livello base, sia per lo studio e per l'integrazione nella comunità
- Studenti migranti, dotati di molteplici identità, che conducono nuove esperienze nel nostro Paese, mantenendo il legame con il loro Paese d’origine. Manifestano spesso difficoltà di integrazione e sono a rischio di comportamenti devianti. Rappresentano un gruppo eterogeneo e in continua evoluzione.
- Studenti autoctoni, visto che l’educazione interculturale è rivolta a tutti.
Struttura organizzativa
- Dirigente scolastico e collaboratori del dirigente
- Docente referente per le iniziative interculturali
- Docenti con funzione strumentale
- Docenti di laboratorio di italiano L2
- Consigli di classe
- Facilitatori linguistici e mediatori culturali
- Personale di segreteria
- Commissione Intercultura
- Rete Intercultura